Armando Dolcini

L'artista bresciano che ha fatto dell'arte figurativa e letteraria, la propria filisofia di vita 'Dolciniana'

Biografia

Armando Dolcini nasce nel 1955 a Lumezzane, in provincia di Brescia, da genitori valsabbini e cattolici praticanti. Sentendo di non voler più continuare gli studi nelle medie inferiori, a tredici anni entra in fabbrica e abbandona l’ambiente scolastico di cui detesta il metodo didattico.
La realtà della fabbrica ha un forte ed immediato impatto sulla sua crescita. Catapultato in un ambiente pesante e malizioso, deve lottare per imporre il proprio carattere, di per sé ancora incerto, cercando d’impegnarsi, sia nei mestieri quanto nel tentativo di concretizzare, in autonomia, i suoi sogni ed ambizioni. Un tentativo volto a non lasciarsi schiacciare da quel sistema di concepire la vita, puramente materiale.

Dopo circa un quinquennio d’insicurezze e tormenti, in una vita piena di delusioni, come una folgorazione, riscopre finalmente il suo stato d’essere interiore più assoluto. Nel 1973, per un preciso segno del destino identificato nella lettura di una specifica citazione dell’evangelista Marco riportata in un libro d’impronta orientale, Dolcini inizia un ispirato cammino di ricerca. Un nuovo approccio esistenziale che nasce come indagine spirituale legata allo studio della storia delle religioni e alla pratica dello yoga e che, in un secondo momento, si estende alla ricerca filosofica, con particolare riferimento all’evoluzione metafisica dell’essere umano.
Abbandonata la vecchia e marginale astrazione monoteistica, propria dei principi fondanti del cattolicesimo, si avvia verso una particolare concezione ideale, slegata da ogni settarismo religioso, che Dolcini identifica nella visione e percezione di Dio, nel Suo essere più profondo, monista e panteista.
Contemporaneamente a quel cambiamento spirituale, scopre in sé le proprie doti artistiche innate ed inizia a realizzare opere d’arte, continuando però il pesante lavoro giornaliero industriale.

Autodidatta, si riconosce nelle arti figurative quanto nelle lettere e si dedica ad entrambe con fervido impegno, perfezionando sia l’aspetto tecnico che introspettivo della sua produzione, continuando quindi il suo percorso di ricerca spirituale e divenendo ben presto riconosciuto per questo suo approccio e promotore di uno stile suo proprio che verrà appunto definito “dolciniano”.
Nella pittura e nella scultura, lo fa adottando due modi comunicativi principali che definisce “di superficie” e “di profondità”, espressi con ogni tecnica e materia, spaziando, all’esigenza, fra le più varie e appropriate correnti artistiche, sia moderne che classiche o, in certi casi, intersecandole addirittura fra loro, rendendo in questo modo le sue opere uniche e fortemente personali.

...poiché sento vivo in me l'Oriente, questo spirito mi permette di sopravvivere senza sprofondare nella vita troppo frenetica e materiale del mondo occidentale. A sua volta, l'attività e la creatività di questo tipo di vita moderna, mi permette di essere un dinamico lavoratore, senza correre il rischio di fossilizzarmi solo su pensieri o concezioni prettamente filosofiche.
Io sono come un ponte, le cui basi poggiano saldamente ad Oriente e Occidente, e per il mio prossimo che mi vorrà conoscere meglio, lo potrà fare solo attraversandomi da un capo all'altro.

Scultura

Nella scultura, come in qualsiasi altra arte, ciò che fa la differenza è la tematica del pensiero. Da questo punto di vista, la scultura classica e quella moderna risultano limitate, mentre la scultura simbolica diviene “spaziale”, genera cioè una serie di rimandi a significati altri che ne amplificano lo spazio di esistenza.Talvolta nella scultura la creatività può essere condizionata, o meglio, suggerita all’artista dalla materia e dalla forma grezza con cui essa si presenta; altre volte, invece, il processo creativo nasce da un'idea precedentemente elaborata, in questi casi l’artista si confronta con un blocco da scolpire già preparato allo scopo.La scultura richiede inoltre specifiche qualità, come visione tridimensionale spontanea e forza fisica. Le sculture di Dolcini, in tutte le loro espressioni, sono suggerite sia dall'ispirazione che dallo studio di tematiche care all’autore.

VASO DI ROSE

ALTO RILIEVO IN CILIEGIO
CM. H. 48 - ANNO 1999

IL CANE DI SAN ROCCO

SCULTURA IN CIPRESSO DIPINTA
CM. H. 33 - ANNO 1994

SAN FRANCESCO

SCULTURA IN PIOPPO
CM. 31x41 (QUADRO) - ANNO 2010

FIORE DI LOTO

ALTO RILIEVO IN TIGLIO
CM. H. 60 - ANNO 2003

TESTA DI LEONE

SCULTURA IN NOCE ADIBITA A FONTANA
CM. H. 37 - ANNO 1989

TESTA DI AQUILA

SCULTURA IN BETULLA DIPINTA
CM. H. 24 - anno 1989

UN PO' DI VITA IN UN TRONCO

SCULTURA IN CARPINO
CM. H. 35 - ANNO 1984

Il Rocciatore

Scultura in alto rilievo h m. 2,21 ricavata interamente dalla stessa parete rocciosa posta in località - Casto Vallesabbia (BS)

Anfora Dolciniana

Scultura in noce - cm. 51 - Anno 1989

All'Avatar Gesù Cristo

Alto rilievo in legno di tajaiuva - cm. 74 - Anno 1989

Capo indiano

Alto rilievo in radica di noce - cm. 60 - Anno 1996

Dante Alighieri

Alto rilievo in noce - cm. 40 - Anno 1996

eva

Alto rilievo in ciliegio - cm 50x50 - Anno 1990

Il fiore della tentazione

Alto rilievo in noce - cm. 40x59 - Anno 1990

Garuda

Scultura in noce verniciata oro - cm. 51 - Anno 1988

il mio sigillo

Alto rilievo in marmo - cm. 69 - Anno 1989

il re del mondo

Alto rilievo in radica di noce - cm. 93 - Anno 1990

visnu

Basso rilievo in pero selvatico - cm. 31 - Anno 1991

I.N.R.I.

Alto rilievo in noce affumicata applicata - cm. 38 - Anno 1986

khrisna

Alto rilievo in noce - cm. 56 - Anno 1991

L'uomo brucia nelle sue bugie

Scultura in ciliegio - cm. 42 - Anno 1989

Leone (sfinge)

Scultura in castagno ricavato interamente dall'albero - Base diametro cm. 120, h. 165 - Anno 2003

madonna del castagno

Scolpita in un tronco nel sito, in località Vallesabbia - cm. 93 - Anno 1993

madonna della neve

Scultura in castagno - cm. 82 - Anno 1993

Natività di Gesù

Scultura in noce - cm. 78 - Anno 1991

ORSO BARIBAL

Scultura in castagno - cm. h. 186, base diametro cm. 108 - Anno 2006

posidone

Fontana in marmo, due pezzi - cm. 79 (totale) - Anno 1992

Il sacro Graall

- Scultura in radica di melo - cm. 36 - Anno 1993

sri narayana

Scultura in castagno - cm. 67 - Anno 1987

Arte di superficie

Le opere che Armando Dolcini definisce “Arte di Superficie”, sono lavori che l’artista ha concepito separatamente dalla sua vena artistica ed espressiva, simbolista e metafisica.
Si tratta di paesaggi, nature morte, ritratti di persone o animali, realizzati nelle più svariate tecniche manuali. Ciò che maggiormente le differenzia dalla produzione “di Profondità” di Dolcini non è, infatti, la stesura dell’opera, quanto, piuttosto, il linguaggio adoperato e il messaggio sotteso.

LA SACRA FAMIGLIA

(COPIA DEL RAFFAELLO)
OLIO SU TELA - CM. 44x57 - ANNO 2013

L'AZZURRO SUL LAGO

OLIO SU TELA STAMPATA - CM. 50x50 - ANNO 2023

L'ALBA SUI PAPAVERI

OLIO SU TAVOLA - CM. 31x24 - ANNO 2016

UN INCONTRO, UN PERCORSO

OLIO SU TAVOLA - CM. 70x110 - ANNO 1990

MICHELANGELO

TRAFORATO - CM. 60x42 - ANNO 1994

L'ULTIMA CENA

OLIO SU TAVOLA - CM. 50x29 - ANNO 2007

CAMPO DI GIRASOLI

OLIO SU TELA - CM 40x70 - ANNO 2019

BOSCO DI BETULLE

OLIO SU TAVOLA - CM. 63x44 - ANNO 2007

Onda di risacca sullo scoglio

olio su tavola - CM. 40x60 - Anno 2010

Annunciazione

(copia modificata di Poussin)
Olio su tavola - cm. 48x54 - Anno 2008

Buddha

Traforato - cm. 50x70 - Anno 1994

Chiostro gotico monastero di S.Scolastica

Olio su tavola - cm. 39x54 - Anno 2002

Elefante africano nella savana

Olio su tela - cm. 60x90 - Anno 1990

Tra sogno e desiderio

Olio su tela - cm. 50x70 - Anno 2019

Gatto alla finestra

Carboncino e pastello su fondo preparato - cm. 29x29 - Anno 2004

Il sorriso della natura

Olio su tela - cm. 50x74 - Anno 2019

gesu' crocifisso

Traforato - cm. 60x80 - Anno 1995

herman hesse

Traforato - cm. 36x28,5 - Anno 1996

La Sacra Famiglia

(copia del Raffaello)
Olio su tavola - cm. 45x58 - Anno 2008

leone

Olio su tela - cm. 60x80 - Anno 1990

Madonna della seggiola

(copia modificata del Raffaello)
Olio su tela - cm. 40x50 - Anno 2011

Natura morta con gatto e paesaggio

Pirografato - cm. 50x70 - Anno 2001

Natura morta con vaso di fiori

Olio e collage su tavola - cm 45,5X35,5 - anno 1999

nebulosa

Acrilico su muro con cornice in legno - cm. 138x112 con cornice in legno - Anno 2003

nonno materno

Matita su carta ruvida - cm. 33x43 - Anno 1988

nonno paterno

Matita su carta ruvida - cm. 33x47 - Anno 1988

Autoritratto con recensioni

Olio e collage su tela - cm. 50x70 - Anno 2018

ponte medievale

Olio su tavola - cm. 38,5x67,5 - Anno 2007

Mahatma Gandhi

Olio su tela stampata - cm. 50x70 - Anno 2022

sri yuketswar

Traforato - cm. 50x70 - Anno 1994

Tigre bianca

Olio su tavola - cm. 80x120 - Anno 2007

Tramonto dopo la tempesta

Olio su tavola - cm. 60x48 - Anno 2005

Vasi con ciotola

Olio spatolato su tela - cm. 50x100 - Anno 2000

Arte di profondita'

Nella personale distinzione tra Arte di Superficie e Arte di Profondità, la pittura e l’arte che Armando Dolcini definisce di Profondità si può ricondurre stilisticamente alle correnti simbolista e metafisica. Si tratta del tentativo di descrivere sentimenti e momenti di vita spirituale e materiale, suoi propri o dell’ambiente in cui l’artista si trova a vivere. Sono espressioni artistiche molto intime attraverso cui l’artista cerca di “materializzare” il pensiero, razionale o irrazionale che sia, con una sua precisa chiave di lettura totalizzante. Pulsioni che si spandono sia dalla forma che dal contenuto simbolico dell’opera stessa.

ALI BIANCHE

OLIO SU TELA (DUE UNITE) - CM. 120x160 - ANNO 1989

IL SALVA ANIMA

OLIO SU TELA - CM. 50x50 - ANNO 1985

LA COPPIA PERFETTA

OLIO SU TELA E COLLAGE - CM. 50x60 - ANNO 1999


L'OCCHIO VEDE, L'OCCHIO LASCIA VEDERE

OLIO SU TAVOLA - CM. 15x60 - ANNO 1984

SENILITA'

OLIO SU TELA - CM. 30x40 - ANNO 1985

RICORDANDO SAN FRANCESCO

OLIO SU TELA - CM. 80x110 - ANNO 1997

MEDITAZIONE

OLIO SU TELA - CM. 30x40 - ANNO 1985

TUTTO CIO' CHE UN UOMO IMMAGINA È TUTTO CIO' CHE EGLI È

olio su tela - CM. 100x100 - anno 2000

L'anima immobile

Olio su tavola - cm. 50x74 - Anno 2019

adorazione

Olio su tela - cm. 80x120 - Anno 1990

L'albero della vita

Olio su tela (due unite) - cm. 120x160 - Anno 1988

anno domini

Olio su tavola - cm. 60x80 - Anno 2006

antiche reminiscenze

Olio su tavola e collage - cm. 53x94 - Anno 2012

armonia

Olio spatolato e collage - cm. 76x41 - Anno 2005

cena tra amici in costume

Olio su tela sabbiata e collage - cm. 139x83 - Anno 2006

esco di scena

Olio su tavola trattata - cm. 59x59 - Anno 1996

i tre amori effimeri

Olio su tela - cm. 110x145 - Anno 1994

Il dramma della vita...

Olio su tela (due unite) - cm. 120x200 - Anno 1989

il fiume bagna sempre due sponde

Olio su tela (due unite) - cm. 120x160 - Anno 1987

Il genio non viene dal gene

Olio su tela (due unite) - cm. 120x160 - Anno 1987

il mio sigillo

Olio su tela - cm. 120x160 - Anno 1989

il segno di caino

Olio su tela - cm. 60x90 - Anno 1990

il tempio e la cattedrale

Olio su tavola - cm. 108x81 - Anno 2008

La fabbrica è una dura palestra della vita

Collage e olio su tela (due unite) - cm. 120x160 - Anno 1987

La leonessa d'italia

Olio su tavola - cm. 60x90 - Anno 1995

Luce Cristica

Olio su tavola - cm. 65x45 - Anno 2008

La mano e il pugno

Olio su tavola - cm. 65x33 - Anno 2007

natura viva

Olio su tela - cm. 70x100 - Anno 1992

Sotto il segno del leone

Olio su tela - cm. 50x70 - Anno 2019

Il trono di dio

Olio su tavola - cm. 70x70 - Anno 2008

Il viaggio

Olio su tavola - cm. 70x90 - Anno 2007

Il dio papista

olio e collage su tavola - cm 50x70 - anno 2018

La mia coscienza

olio su tela - cm 50x70 - anno 2021

Design

Non solo arte simbolica, Dolcini si è occupato negli anni anche di opere che possono meglio essere definite “di design”, pezzi unici e a cui l’artista si è dedicato, infondendovi lo stesso amore e la stessa energia creativa. Lavori artigianali che spaziano dall’arredo, con tavolini, consolle, camere e caminetti, agli oggetti da collezione come i pugnali e i bastoni da passeggio.Durante il percorso lavorativo che ha visto l’artista impiegato presso un’azienda locale, Dolcini ha proposto alla stessa una linea di articoli casalinghi di design che annoverava, tra gli altri, ceppi, relativi coltelli e barbecue. Seguirà una collaborazione con una pizzeria, per cui l’artista progetta taglieri ad inserto con porta salse. Nonostante i progetti di produzione “industriale” di Dolcini riscuotano un immediato successo, l’ideatore abbandona questo filone creativo per dedicarsi interamente a pratiche artistiche più elevate.

Bastoni da collezione

GUFO

SCULTURA IN FAGGIO DIPINTA
CM. 7 - ANNO 1988

PINGUINO

SCULTURA IN FAGGIO DIPINTA
CM. 11 - ANNO 1988

appendi abito

particolare girevole

appendi abito

particolare base

appendi abito

Scultura in tiglio e piantone in faggio tornito - cm. h. 177 - Anno 2003

bastoni da collezione

bastone da collezione

bastoni da collezione

bastoni da collezione

cassetta postale

Fusione in alluminio - Produzione industriale - Anno 2001

ceppo

(produzione industriale)

coltelli da collezione

lunghezza lama cm. 21 - Anno 1992

Tavolino per caminetto con rotelle

h. cm 42 - Anno 2020

consolle in legno di When

cm. 90x60

consolle in legno di When

cm. 80x55

consolle in legno di When

cm. 90x60

consolle in legno di When

cm. 90x50

coppia di leoni

Studio e realizzazione per fuoco - Anno 2000

leggio

Composta in quattro pezzi: la rosa in cipresso, la base in ciliegio, gambo in ulivo, porta libro in noce ed estraibile per tavolo. Altezza massima cm. 118 - Anno 1995

porta incensi in ciliegio

posacenere in ciliegio

coltelli da collezione

lunghezza lama cm. 21 - Anno 1992

schiaccianoci e tagliacarte

Campionatura in legno (per produzione industriale) || Tagliacarte artigianale

tagliere bottiglia

(produzione industriale)

tagliere a libro

(produzione industriale)

Tavolino pentagonale in legno di Wheng e con dama incastonata

Tagliere per pizza in Faggio con portasalse estraibile

(produzione industriale) - Diametro cm. 30

Scrittura

Questa è la storia di Zora e Dušan, madre e figlio di nazionalità serba. Lui è un musicista di violino, lei è una sorta di veggente, ma nel suo paese natio era vista più come una fattucchiera. Le maldicenze locali dicevano che avesse avvelenato suo marito, inoltre si vociferava che avesse avuto in seguito anche dei rapporti carnali col figlio in età minorile, ma per una volta quelle voci erano vere. Perciò decise con Dušan ormai diciottenne, di vendere la casa e andare via. Nel loro lungo girovagare, dodici anni dopo, arrivano in Italia, a Castelfreddo, un bel borgo del Trentino e meta turistica. Il figlio è un bravo violinista di strada. In quel paesino però, sono trattati come dei reietti, per cui hanno una vita difficile. La prima svolta invece, comincia con l'aver conosciuto Giovanni, un boscaiolo che affitta loro una vecchia casetta nel bosco. Poi Dušan incontra Benedetta, figlia di Mario, un ristoratore che lo disprezza, però ben presto loro due s'innamorano ma, ciò che più li coinvolgerà, sarà proprio dopo che Viktor, un oligarca russo che, passando di lì, sente suonare il giovane violinista e gli fa una proposta inaspettata quanto allettante, tanto che lui sente poi di dover chiedere consiglio a sua madre, la quale gli dice di averlo già visto in un onirico sogno, ma senza vederne il termine, mentre lei stava già vivendo il proprio con Giovanni.
In copertina: l'omonimo quadro 'Il viaggio'
Genere: Drammatico
Pagine: 272.

Con questo terzo volume si conclude la trilogia de: ''Sulle ali di stelle'' e ''Oltre l’acqua e il fuoco''. Ermanno dopo aver usato a fin di bene i suoi poteri, viene scarcerato in via definitiva dalla stessa autorità giudiziaria, alla quale aveva operato la guarigione, sebbene l’artefice non l’avesse mai barattata a tale scopo. Dopo aver rivisto per l’ultima volta i luoghi della sua giovinezza e di quel drammatico ricordo, saluta Amanda in modo struggente e le lascia un’impronta tangibile, dopodiché ritorna in India per continuare la sua ricerca spirituale. In seguito ad alcuni tragici avvenimenti dei quali egli non ha potuto né assistere né intervenire, si riassettano nella sfera dei suoi cari nuovi incontri di vita sentimentale e lavorativa. Amanda nel frattempo diventa una famosa stilista di moda e corona così il proprio sogno temporale. Franco invece, dopo essere uscito di prigione, segue volenteroso e con successo l’esempio avuto da Ermanno; questa dedizione gli porterà inaspettate sorprese. Ma, fra tutti i personaggi, soltanto uno sarà tormentato fino all’ultimo da quel sofferto quanto anelato amore.
In copertina: ‘La coppia perfetta’
Genere: Drammatico
Pagine: 322.

Seguito ideale di ‘Sulle ali di stelle’, “Oltre l’acqua e il fuoco” ha ancora per protagonista Ermanno che, dopo aver acquisito la conoscenza del proprio Sé, e con essa dei poteri taumaturgici tramite il suo Guru, si fa volutamente arrestare in India dopo che per anni l’investigatore Berio lo ha cercato per farlo ondannare e scontare la pena per il reato di omicidio. Ermanno, scortato dallo stesso detective e da altri due agenti, con un volo speciale viene riportato in Italia e, infine, condotto in carcere. I motivi che hanno spinto Ermanno a prendere quella decisione, sono principalmente due: espiare il proprio karma scontando la pena che gli sarebbe spettata e nella stessa risarcire quelle persone che in età giovanile aveva danneggiato con atti vandalici in qualità di complice. Inoltre è spinto anche dal desiderio di rivedere la sua tanto amata Amanda, pur sapendola già felicemente sposata, anche se alla medesima nel profondo del cuore è rimasto ancora lui…
In copertina: ‘Eva’
Genere: Drammatico
Pagine: 332.

E’ la storia di Ermanno, un tredicenne che per un quinquennio rimane succube di Giovanni, un adulto con una natura mefistofelica. Egli entra inizialmente nella vita di questo giovane in modo quasi eroico, sottraendolo ad un pestaggio, poi, scoprendone subito il carattere buono ed essendo di famiglia benestante, tesse pian piano la propria ragnatela intorno a lui, in modo da averlo per sempre suo buon prigioniero, cominciando a comprometterlo in situazioni dapprima imbarazzanti come quelle sessuali, poi sempre più pericolose e punibili dalla legge, dal vandalismo, alla prostituzione, alla droga. Ermanno ricattato fin dal principio con delle foto molto compromettenti, un giorno non potendone più, si ribella e lo uccide involontariamente. Liberatosi finalmente del suo aguzzino, inizierà però il tormento e la paura di essere scoperto dagli investigatori. Nella sua angoscia troverà calore e sicurezza in Amanda, un ermafrodita innamorata segretamente di lui, che lo aiuterà a scagionarlo venendo di conseguenza sospettata lei. Poi, Ermanno per una serie di vicissitudini articolate e inverosimili, scorgerà alla fine sia la propria essenza spirituale che il vero amore.
In copertina, particolare di un suo quadro"
Genere: Drammatico
Pagine 310.

Francesco, è il personaggio della storia che per originalità e concezioni di vita, si identifica quale discendente di Caino, nella cui Genesi, è raccontato in modo errato e fazioso. In questo caso invece, unica differenza, non uccide nessuno, se non quello di strangolare, piano piano, i concetti che la Chiesa, attraverso i suoi ministri e la loro demagogia, è sempre andata divulgando dalla sua fondazione ad oggi. Egli vive apparentemente una vita familiare normale, come lo è quella di essere un operaio in un'azienda metalmeccanica, ma affiancando al vivere quotidiano, la poliedrica attività artistica, e con essa tutte le sue stravaganti idee, col fine di realizzare un proprio modello di vita, fatto di esperienze spirituali, da lui stesso provate e anche di concetti metafisici universali. In quel conturbante vivere di trasgressione, erotismo, sentimento e alta spiritualità, il protagonista tocca vertici spirituali molto alti, per soddisfare l'anelito della sua anima, come pure quelli bassi del vivere attraverso le passioni dei sensi elementari e dei piaceri materiali, esprimento in tal modo, il proprio ideale di vita.
In copertina i quadri "Sacro e profano" e "Il dio papista"
Genere: Biografico
Pagine 868.

E’ la struggente storia di due innamorati che, nonostante la considerevole diversità di età e dopo un’evoluzione di sentimento che ne consegue separatamente in ciascuno, si amano all’inverosimile. Susy lo sperimenta sulle prime da fanciulla quando conosce Sebastiano come amico di famiglia; lo ama semplicemente con un amore che con quella ragione non sa tradurne la profondità. Lui le vuole bene come una figlia, con un attaccamento sincero, quasi paterno. Si rivedono dopo una quindicina d’anni quando lei ritorna dall’America e lo a va trovare a Speranza, il paese natale di entrambi, dove lui ancora vive e lavora come libraio e artista nonostante i compaesani lo abbiano escluso dalla vita sociale per le sue idee anti clericali e politiche. Egli è sposato, ma con Clara non ha una vita matrimoniale serena, sono su due binari diversi, poi, con l’entrata della ritrovata e ormai divenuta signorina, questa darà una grande opportunità alla moglie però, farà aumentare con la propria presenza sempre più frequente, le ostilità da parte dell’autorità religiosa, dei concittadini e del podestà, quale incaricato all’ordine del regime fascista, ma quelle resistenze non faranno altro che accrescere e dare un senso al loro amore più profondo e puro, fino all’estremo.
In copertina il quadro “Il controllo delle masse”.
Genere: Drammatico
Pagine 228.

Il popolo, la società, la cultura e le istituzioni sono un po' come la terra nella quale l'albero non segue la sua pendenza, ma affonda le radici per nutrirsi e crescere verso il cielo.
“...ho voluto fare questo sodalizio di arti, figurativa e letteraria, riunendolo in questo libro, nell'intento di essere più chiaro ed espressivo verso il mio prossimo”.
In copertina il quadro dall'omonimo titolo, “Crescere verso il cielo”
Genere: Sillogie di arte figurativa e letteraria
Pagine 80.

Le sette vicende narrate, nei loro più svariati aspetti, sono indipendenti tra loro, sebbene ognuna rispecchi sempre l’impronta dell’autore, anche quando si cala nei panni dei suoi personaggi femminili. Egli elabora il messaggio a trecentosessanta gradi che intende inviare, iniziando con la prima storia, in cui traccia il più alto livello spirituale dell’uomo che sorpassa anche quello degli stessi dei; successivamente nella discussione allegorica tra la pace e la guerra per bocca di due donne; più avanti nel sogno incantato di un bambino; in quella seguente con l’evento universale del grande Spadaccino; poi l’erotica e violenta esperienza, la prima voluta e la seconda subita, di una giovane adolescente. Di tutt’altra impronta, invece, il dialogo tra un prelato, un cavaliere e un libertino, nella conoscenza durante il loro viaggio con uno strano vagabondo. Infine, l’esperienza riassunta di vita vissuta e in parte romanzata dello stesso autore in fabbrica, narrata per bocca di animali, simbolicamente nei ruoli dei titolari e dei dipendenti, senza, però, venir meno alla realtà di quegli ambienti di lavoro collettivo.
In copertina il quadro 'Il mio Sigillo'
Genere: Raccolta
Pagine 214.

Aforismi

  • L'uomo non è il regista della sua vita, ma soltanto l'attore di un Regista Superiore.
  • Il destino non si esaurisce con il corpo, ma continua fino a quando non si è soddisfatto e completato da sé.
  • La vera arte in ogni modo espressa, deve toccare il cuore delle persone e risvegliare in loro i sentimenti dell'anima o anche solo meravigliarla, sia nell'uomo di superficie che di profondità.
  • Il viaggio più importante della vita, comincia dentro di noi.
  • La vita è come un libro, ogni giorno che passa è una pagina letta.
  • Le religioni sono fatte per le anime, non per lo spirito.
  • Perché un amore duri in eterno,deve durare poco.
  • Il genio non viene dal gene, ma dalla sua natura stessa.
  • In questa vita ti può dare una mano, anche chi ti sferra un pugno.
  • La vita ricomincia sempre ogni volta che si supera un dolore.
  • Tutto ciò che un uomo immagina è tutto ciò che egli è.
  • Il fiore della tentazione dura una vita e poi muore,ma la passione e il desiderio senza uno sforzo non muoiono mai.
  • L'abitudine dopo,si trasforma sempre in vizio.
  • Non perché si è dello stesso sangue, si è dello stesso cuore.
  • L'occhio vede,l'occhio lascia vedere
  • Ecologia e progresso,fede e scienza sono strettamente connesse tra di loro, ma l'uomo le ha separate per ignoranza.
  • Un'opera d'arte nella sua materia realizzata, non serve ad altro che a fissare il pensiero che l'ha generata.
  • Dietro al successo di un uomo, c'è sempre il lavoro di tante persone.
  • Dietro alla quotidianità di tutti i giorni, anela l'anima immortale.

Recensioni

Pubblicazione e recensione di una mia scultura - Il Rocciatore

Recensione del libro 'La luce di Caino'

Recensione del libro 'La luce di Caino'

Una scultura per Enrico

Pubblicazione e recensione di una mia sculturaLa Madonna del castagno

Un Paese tanto amatoPubblicazione e recensione di un mio quadro - La leonessa d'Italia

Pubblicazione di un intera pagina che sintetizza gli estremi di 35 anni di lavoro artistico e di ricerca spirituale.

Concesio, oggi vernice di Dolcini
La Sala Alberina, in via Mattei, ospiterà non solo quadri in ogni tecnica e materia, ma anche sculture in legno e marmo e inoltre, libri di vario genere, dell’eclettico artista Dolcini, divenuto ormai cittadino del medesimo Comune.S. Botta

I segreti del 'Codice Dolcini'
… dalla spiegazione di Dolcini: «Pensavo ai volti degli amici di oggi, da mettere nell’ultima cena dell’omonimo dipinto, ma quando ho chiesto ad alcuni di loro se erano disponibili ad apparire nel quadro, si sono rifiutati, quasi fossero timorosi di comparire, questo nonostante avessi detto che avrei modificato titolo e concetto».A. Seneci

Artisti bresciani contemporanei

Un museo-bar nella Bassa, con il nome del Vittoriale […] nel nuovissimo e originale locale, arriva il soffio panteistico di Dolcini, che con le sue opere vuole offrire ad un pubblico esigente e riflessivo, “simboli muti e ciechi, per comunicare con persone che parlano e vedono solo col cuore”.F.d.c.

'Dietro alla quotidianità di tutti i giorni, anela l'anima immortale' F.d.c.

Di là dal fiume e tra gli alberi Lo spazio espositivo per l’arte, in collaborazione col Comune di Concesio e l’assessorato alla cultura, ospita la mostra personale di Dolcini, con “figure e forme del sé”, un titolo che riassume in sintesi, una complessa e vasta varietà di opere che spaziano dalle lettere, alla materia visiva e tridimensionale, il tutto, improntato con un unico scopo: ricerca personale e manifestazione concreta.R. Bianchi

Le mostre di Sala Gialla La Sala Gialla al Palazzo Corso di Carpi, accoglie due artisti bresciani, maestro e allievo, due personalità diverse per temperamento e percorsi culturali, Dolcini, certamente artista poliedrico ricco di umanità, ha accompagnato il suo apprendista in questa rassegna di ottiche diverse, ma unite dal cuore.R. Pelloni

CastoMadonna del Castagno

Un ponte tra Oriente e Occidente Casto ospita una mostra personale dell’artista lumezzanese Armando Dolcini, da dove tra l’altro, discendono le sue origini, conosciuto in paese soprattutto per le sue sculture, in particolare la “Madonna del castagno” che attira moltissime persone. M. Pasotti

In preghiera alla Madonna del castagnoI genitori di Armando, custodi del piccolo sito ove è posta la scultura, dicono ridendo: «Anche se non piange, attira molta gente ugualmente». Di parola in parola, le persone hanno portato il nome della Madonna, anche furi dai confini della Valle Sabbia. A. Seneci

Inaugurata a Casto la Madonna del castagno In località Scavicchie di Casto, per volontà dei genitori di Armando, è stata ufficializzata con la benedizione da parte del parroco don Diego, la “Madonna del castagno”, opera dello stesso Dolcini Armando, scolpita in un grosso tronco nato e invecchiato sul posto stesso e dove tutt’ora ha le radici. M. Pasotti

Sette racconti per avvicinarsi all’Oriente Armando Dolcini è a quota tre, tanti infatti, sono i libri pubblicati dallo scrittore e artista poliedrico lumezzanese, oltre che cultore di yoga e attraverso questa pratica, si è avvicinato alla filosofia Orientale, facendone di essa, attraverso l’arte, una lanterna per il proprio cammino. A. Seneci

Con un occhio a Oriente Il suo credo nell’uomo, si erge dritto sopra ogni cosa verso il cielo, anche se le sue radici affondano nella terra, ma solo per necessità di apprendere e questo l’ha espresso perfettamente nell’omonimo quadro “Crescere verso il cielo”, nella cui simbologia, Dolcini manifesta il sé più profondo, come unico e vero scopo della propria vita personale e interpersonale. A. Seneci

Un po’ di Oriente a Carpenedolo Anche a Carpenedolo, nella biblioteca comunale, fa capolino l’Oriente di Dolcini, con la sua eterogenea e alquanto varia, mostra personale. Promotore di un modo di comunicare archetipico, fatto di diverse espressioni, figurative e letterarie, che lui stesso definisce, “dolciniane”.

In mostra a Marcheno L’Oriente approda anche a Marcheno, nell’accogliente sala dell’Auditorium, con la tradizionale mostra di fine anno, l’artefice della medesima, questa volta è Dolcini, che di quello spirito ascetico, ha fatto di sé, il proprio modello, sia artistico, nelle più svariate realizzazioni, sia di vita. A. Seneci

Torre Avogadro “Piccoli grandi momenti di riflessione” […] estrapolato da un suo pensiero: «Durante la lavorazione di un’opera, penso sempre al piacere di vederla terminata, ma poi quando è finita, scopro che quel mio desiderio è svanito nel nulla e nella mente se ne fa posto subito un altro, divenendo un nuovo punto di partenza e questo in ripetizione per ogni mio lavoro eseguito, come fosse di volta in volta, un gradino verso l’ascesa spirituale» A. Seneci

Arte contemporanea e lettere Nella galleria Abba di Brescia, Dolcini esordisce con la prima personale di rilievo e nel contempo promuove la pubblicazione del suo primo libro, un romanzo “Un paese tanto amato”, a tal riferimento, risponde alle domande che l’editore gli fa nell’intervista, invece nella stessa mostra, è l’artista a farsi animatore e divulgatore delle proprie molteplici arti visive e letterarie. A. Marcianò

Un Paese tanto amatoCinque domande ad Armando Dolcini

Eventi

  • 2023 - Pubblicazione del libro 'Il viaggio'
  • 2018 - Pubblicazione del libro 'Sulle orme del divenire'
  • 2017 - Partecipazione all'evento della 'Fiera del libro di Cremona'
  • 2017 - Pubblicazione del libro 'Oltre l'acqua e il fuoco'
  • 2016 - Pubblicazione del libro 'Sulle ali di stelle'
  • 2015 - Mostra personale "La Torre", Pezzaze (BS)
  • 2015 - Pubblicazione del libro 'Le sette direzioni'
  • 2014 - III Ristampa riveduta e ampliata del libro 'Crescere verso il cielo'
  • 2014 - II Ristampa riveduta e ampliata del libro 'Un paese tanto amato'
  • 2013 - Pubblicazione del libro "La luce di Caino"
  • 2013 - Mostra personale "Agriturismo Al Poggio", Ome (BS)
  • 2012 - Inaugurazione dell'evento compiuto con la scultura del "Rocciatore", realizzata nella parete rocciosa sul luogo stesso del bel sito, ad Alone di Casto (BS)
  • 2007 - Mostra personale "Sala esposizione", Cortine di Nave (BS)
  • 2006 - Mostra personale "Sala Alberina", Concesio (BS)
  • 2000 - Mostra personale "Ristorante Teatro Vittoriale", Montichiari (BS)
  • 2000 - Collettiva d'arte "Sala A.N.A.", Saviore dell'Adamello (BS)
  • 1999 - Mostra personale "Spazio culturale Bengodi", Mazzano (BS)
  • 1998 - Incontro con gli scrittori autodidatti "Sala conferenze" Biblioteca comunale, Lumezzane (BS)
  • 1997 - Mostra personale "Di là dal fiume e tra gli alberi", spazio espositivo per l'arte, Concesio (BS)
  • 1996 - Mostra personale "Sala gialla del Palazzo Corso", Carpi (MO)
  • 1996 - Pubblicazione del libro "Il cerchio della vita"
  • 1994 - Mostra personale "Ristorante Antiche Mura", Brescia
  • 1994 - Mostra personale "Sala Culturale", Casto (BS)
  • 1993 - Mostra personale "Vecchio Mulino", Bienno (BS)
  • 1992 - Mostra personale "Chiesa S.Pietro dei disciplini", Sale Marasino (BS)
  • 1991 - Pubblicazione del libro "Storie e racconti"
  • 1991 - Mostra personale “fiera annuale Sale Marasino” (BS)
  • 1990 - Mostra personale "Battistero Pieve", Lumezzane (BS)
  • 1989 - Mostra personale "Auditorium", Marcheno (BS)
  • 1989 - Mostra personale "Biblioteca comunale", Carpenedolo (BS)
  • 1989 - Mostra personale "Sala culturale", Sarezzo (BS)
  • 1988 - Pubblicazione del libro "Crescere verso il cielo", silloge di pittura, scultura e poesia
  • 1987 - Mostra personale "Torre Avogadro", Lumezzane (BS)
  • 1986 - Mostra personale "Galleria Abba", Brescia
  • 1986 - Pubblicazione del libro "Un paese tanto amato"
  • 1982 - Insieme ad alcuni amici e sotto il patrocinio comunale, fonda il gruppo "Amici dell'arte" di Lumezzane, lavora intensamente per se stesso e per il movimento, facendo insieme varie collettive. Dopo 4 anni decide di continuare da solo
  • 1980 - Inizia la sua ricerca spirituale con la pittura simbolica

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